Bangkok e Dintorni

Il Museo della Conchiglia di Bangkok (Bangkok Seashell Museum)

Conchiglie in Esposizione al Bangkok Seashell Museum

Attenzione: Questo museo ha chiuso qualche anno fa. Lascio comunque l’articolo come testimonianza storica e perché ho un bel ricordo di quella giornata. Mi spiace buttarlo via…

Esposizione Conchiglie
Conchiglie in Esposizione al Bangkok Seashell Museum

Il Museo della Conchiglia di Bangkok sicuramente non attrae folle di visitatori ma se avete tempo e voglia di vedere qualcosa di insolito vi consiglio di farci un salto. Si trova all’interno di una casa a tre piani in zona Silom. Per quanto il museo nel complesso non sia particolarmente grande, le conchiglie in esposizione sono tantissime e si può facilmente finire per passarci molto più tempo di quello previsto.

Quando ho visitato il Bangkok Seashell Museum oltre a me c’era solo una coppia di giapponesi. Per il resto regnava la quiete più totale. La sorridente signora all’entrata è stata molto gentile e ha fatto il possibile per spiegarmi tutto quello che poteva in un ottimo inglese. Mi ha anche detto che se volevo lasciare la mia email mi avrebbe inviato ulteriori informazioni. Purtroppo ad oggi non ho ancora ricevuto niente ma aspetto fiducioso (controllate l’aggiornamento in fondo alla pagina).

Una visita al rovescio

Conchiglie in esposizione al Bangkok Shell Museum
Conchiglie in Esposizione al Bangkok Seashell Museum

La logica vorrebbe che si parta dal primo piano ma per non stare gomito a gomito con la coppietta di giapponesi ho deciso di fare il percorso inverso e sono partito dal terzo.

Pur non essendo assolutamente un esperto di conchiglie mi ha subito colpito la chiarezza con cui la collezione è organizzata e spiegata.

Le conchiglie sono divise in terrestri e acquatiche e ulteriormente suddivise in famiglie e sottospecie insieme all’area geografica di provenienza.

Ci sono conchiglie marine e di acqua dolce provenienti da tutto il mondo. La tecnica espositiva è un altro punto di forza del Bangkok Seashell Museum: illuminazione, disposizione e catalogazione di ogni singola conchiglia esposta sono frutto di un lavoro notevole!

Ogni angolo dell’esposizione è corredato da ricche e dettagliate informazioni sia in thai che in inglese, con caratteri sufficientemente grandi e chiari da non essere costretti a spiaccicare il naso contro il vetro per poter leggere.

Se avete uno spiccato interesse scientifico per le conchiglie troverete tutte le informazioni che vi servono (habitat, comportamento, distribuzione, ecc.) e il nome scientifico di ogni specie esposta.

Se invece non volete approfondire la materia fino a questo livello, potete comunque leggere altre informazioni interessanti e meno tecniche.

I misteri delle cipree e le brutte figure...

Io per esempio ho scoperto che il termine porcellana deriva dal nome di una famiglia di conchiglie: le Cypraeidae (cipree).

Pare che già gli antichi romani conoscessero questo tipo di conchiglie, che venivano denominate “porculi”. In seguito il nome subì ulteriori trasformazioni e divenne “porcellette” e infine “porcellane”.

Quando Marco Polo portò dalla Cina le prime ceramiche, gli europei trovarono delle similitudini tra le loro decorazioni e i motivi sulla superficie delle Cypraeidae e le chiamarono quindi porcellane.

Oltretutto ancora oggi le Cypraeidae in francese sono chiamate porcelaines.

Questo tipo di conchiglia veniva vista come simbolo di fertilità già nel Neolitico ed è tuttora considerata tale dai Yoruba in Nigeria.

In Giappone spesso le donne ne tengono in mano una durante il travaglio perché si crede che sia d’aiuto al parto.

Nell’antica Cina le cipree rappresentavano forze di natura femminile in grado di generare la vita.

Conchiglie in Esposizione al Bangkok Seashell Museum
Conchiglie in Esposizione al Bangkok Seashell Museum
Conchiglie in Esposizione al Bangkok Seashell Museum

Alcune antiche civiltà europee consideravano le Cypraeidae come un simbolo di rinnovamento della vita e venivano quindi spesso incluse nelle tombe.

Tutto preso nella mia lettura stavo riflettendo forse un po’ troppo seriamente sull’origine di queste credenze e sul perché popoli così lontani nel tempo e nello spazio avessero credenze simili legate alle cipree. Non riuscivo a darmi una spiegazione…

Conchiglie in Esposizione al Bangkok Seashell Museum

Quando finalmente ho staccato gli occhi dal tabellone e iniziato a osservare meglio le conchiglie, la misteriosa spiegazione mi è immediatamente apparsa con spudorata chiarezza!

Ho iniziato quindi a sorridere, credo, troppo vistosamente senza accorgermi che la coppietta di giapponesi, giunta nel frattempo silenziosamente alle mie spalle, mi guardava con aria alquanto perplessa…

Insomma, anche in un museo semi-deserto si rischia di fare delle brutte figure!

Conchiglie in Esposizione al Bangkok Seashell Museum

Il secondo piano

Il secondo piano è popolato di altre conchiglie anche di dimensioni notevoli, molte delle quali provengono dall’Oceano Indiano.

Una di queste specie è utilizzata in India a scopo rituale e sugli annessi pannelli vengono riportate tutte le informazioni a riguardo corredate da fotografie.

Ciò che sorprende è vedere quanta variazione ci può essere tra specie diverse. Le dimensioni variano da conchiglie adulte grandi come di mezzo chicco di caffè a giganti della stazza di un bambino di tre anni.

Alcune sono innocue, altre velenose e potenzialmente fatali per altri animali marini e perfino per l’uomo. Anche le forme, i motivi e i colori variano immensamente.

Illustrazione in Esposizione al Bangkok Seashell Museum
Conchiglie in Esposizione al Bangkok Seashell Museum
Conchiglie in Esposizione al Bangkok Seashell Museum
Conchiglie in Esposizione al Bangkok Seashell Museum
Conchiglie in Esposizione al Bangkok Seashell Museum

Il piano terra

Al piano terra ci sono altre conchiglie giganti veramente incredibili e un televisore dove potrete guardarvi un documentario (in inglese) che vi spiega tutto su questo affascinante mondo.

Non manca ovviamente il negozio di souvenir dove potete comprare collane, bracciali e decorazioni per la casa, il tutto fatto di conchiglie. Questa peraltro è la stessa roba che potete trovare in ogni angolo della Thailandia (e non solo) e non c’è motivo di comprare qua.

Questo ovviamente è il piano che dovrebbe essere visitato per primo e il documentario viene normalmente visto all’inizio ma se volete potete tranquillamente procedere diversamente senza perdervi niente di essenziale, come ha fatto il sottoscritto.

In conclusione

Il Museo della Conchiglia di Bangkok molto probabilmente non sarà nella lista delle vostre priorità se siete in città per una breve visita. Se invece abitate qua come me o avete già visto le cose più importanti, potreste considerare di includerlo nei vostri piani.

L’idea può non sembrare particolarmente entusiasmante ma una volta dentro, quando iniziate a leggere i pannelli informativi e a guardare l’esposizione, il tempo inizia a passare più velocemente di quanto crediate.

A distinguere il Bangkok Seashell Museum sono l’ottima organizzazione dell’esposizione e le ricche e chiare informazioni riportate sui pannelli. In questo modo chiunque può apprezzare la visita e non bisogna necessariamente essere degli esperti in materia.

Essendo poco frequentato e silenzioso, questo posto diventa un’ottima occasione per staccare dai rumori e dal caos della città e prendersi un sano momento di relax.

Potete scattare foto tranquillamente. La gentilissima signora all’entrata mi ha detto che non c’era problema e quindi mi sono lasciato andare allo scatto compulsivo senza troppe remore (controllate la carrellata di foto in fondo: ce ne sono 74!)

Aggiornamento 16/05/16

Nell’introduzione avevo parlato del fatto che stavo aspettando fiducioso una email da parte del museo. Ho ricevuto l’email stamattina e considero questa una ulteriore dimostrazione della loro serietà!

In allegato ho ricevuto delle foto e un file che contiene informazioni dettagliate su tutto quello che si trova in esposizione. Se volete potete scaricare il file cliccando qui.

Orari e prezzi

Il Museo della Conchiglia di Bangkok è aperto tutti i giorni dalle 10.00 alle 18.30.

Il biglietto costa 200 Baht.

Se siete residenti in Thailandia dovreste però essere in grado di pagare il prezzo thai che è esattamente la metà*.

*A me non hanno chiesto nessuna prova (è bastato dire che abito qua e fare due parole in thai) ma quando si va a visitare qualunque cosa in Thailandia è sempre una buona idea portarsi dietro un documento che dimostri che vivete e lavorate qua (tesserino delle tasse, permesso di lavoro, ecc.).

Indirizzo:

1043 / 1C 23, Silom Road, Silom, Bangkok, 10500 (di fronte al Lerdsin Hospital)

Come raggiungerlo:

Il Bangkok Seashell Museum si trova a 5 minuti a piedi dalla fermata Surasak (BTS) e a 10 minuti dal Robinson Bangrak e dalla fermata Saphan Taksin (BTS) o Sathorn (Chao Phraya Express). Se non volete camminare prendete un moto-taxi.

Autobus: 11577

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